Topic: cavi elettrici

Sicurezza in cantiere con i cavi in PPE

La sicurezza sul luogo di lavoro, oltre ad essere una priorità legislativa, è ovviamente fondamentale per tutelare la salute dei lavoratori.Per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri, una delle problematiche principali è inerente alla posatura dei cavi elettrici, i quali sono la causa più frequente di incidenti provocati da fiamme libere e cortocircuiti.
Il Testo Unico di Sicurezza, D. Lgs. 81/2008 aggiornato a luglio 2018, contiene tutte le informazioni per la sicurezza degli impianti elettrici non solo nei cantieri aperti, ma anche negli ambienti comuni di vita e lavoro, al fine di garantire l’incolumità tanto dei lavoratori alle prese con i cavi quanto quella di coloro che utilizzeranno l’impianto e gli spazi che lo ospitano.

 

Sicurezza e prevenzione in ambienti di lavoro


Per scongiurare il più possibile problemi con gli impianti elettrici sia durante la lavorazione che a lavoro ultimato, è fondamentale seguire in maniera precisa le regole che la Comunità Europea ha definito per l’installazione di sistemi di protezione più adeguati alle specifiche esigenze:

  • bisogna partire innanzitutto dalla “messa a terra”, operazione che mira alla protezione indiretta della salute di lavoratori e privati attraverso lo scaricamento nel terreno dell’energia elettrica dei cavi in caso di guasti o malfunzionamenti;
  • il passo successivo è inserire fusibili e interruttori magnetotermici che, autonomamente ed automaticamente, in caso di surriscaldamento o di sovracorrente, bloccano il circuito elettrico evitando cortocircuiti o altre problematiche. Più comodi ed affidabili sono proprio gli interruttori (rispetto ai fusibili) perché sono spegnibili e attivabili velocemente tramite un semplice pulsante;
  • l’interruttore differenziale, definito più comunemente salvavita, deve essere installato correttamente per permettere il blocco della corrente in caso di contatti diretti o indiretti.


Oltre agli aspetti di tipo più propriamente tecnico, per prevenire qualsiasi tipo di incidente elettrico sui luoghi di lavoro è importante applicare sempre il buonsenso con piccole ma fondamentali accortezze.
Una buona pratica è quella di utilizzare solo le apparecchiature fornite dall’azienda per evitare un sovraccarico ed un surriscaldamento delle prese. É sempre opportuno evitare di tirare i cavi in maniera scorretta ed è necessario avere sempre mani e piedi completamente asciutti mentre si maneggia qualsiasi tipo di apparecchiatura elettrica.


Il regolamento in materia di cavi elettrici


Con il regolamento dell’Unione Europea numero 305 del 2011 dal primo luglio 2017 i cavi elettrici devono essere non solo marcati CE, ma anche essere omologati ai sensi del suddetto regolamento.
In altre parole, dovranno rispettare requisiti specifici dando prova di una buona capacità di reazione e resistenza al calore, al fine di ridurre al minimo il rischio di generare cortocircuiti o alimentare incendi.

Per la precisione, i requisiti di cui si parla nel regolamento sono relativi alla capacità meccanica ed alla stabilità dei cavi elettrici: devono sopportare molto bene il calore e il contatto con l’acqua, permettere un buon risparmio energetico, essere pratici e proteggere contro il rumore. Inoltre, questo regolamento pone come base fondamentale il rispetto per l’ambiente, e impone per questo un’emissione di gas e fumi tossici pari praticamente a zero.


La scelta migliore: cavi con rivestimenti in PPE


Le resistenze alle temperature estreme e agli elementi dannosi derivano dal rivestimento del cavo, piuttosto che dal cavo in sé: per rispettare tutte le caratteristiche richieste dal regolamento 305 dell’Unione Europea utilizzando un unico cavo la scelta migliore è utilizzare un rivestimento in PPE, ovvero polipropilene espanso.

Questo è un materiale atossico, riciclabile, immune alla corrosione acida e dotato di elevata resistenza meccanica e al calore, e ha per questo diverse qualità pratiche:

  • è un ottimo isolante, con una conduzione addirittura minore a quella del polistirolo;
  • è completamente impermeabile, il che porta ad isolare completamente il cavo elettrico dalla possibilità di entrare in contatto con l’acqua;
  • è praticamente indeperibile, e ciò porta ad un enorme vantaggio strutturale e di manutenzione;
  • è estremamente versatile, poiché può essere utilizzato in qualunque ambito e assumere qualsiasi forma e dimensione;
  • è riciclabile e atossico, quindi rispetta anche la sezione pro-ambiente del regolamento.

 

In conclusione


Unendo le norme di sicurezza sopra elencate e la tecnologia del PPE si può intuire un rispetto totale della regolamentazione europea sulla sicurezza: se ad esso si vuole affiancare anche un’indiscussa praticità e un notevole risparmio di tempo, la soluzione ottimale sarebbe utilizzare la tipologia di cavo detta “preinfilato”, ossia con rivestimento già annesso. In tal modo, la posatura può essere eseguita con meno manodopera, garantendo una velocità di esecuzione migliore senza rinunciare ad una posa in maggiore sicurezza.


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Pubblicato da Redazione il 13 luglio 2018

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